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Che poi alla fine se ci penso, mio nonno è diventato un grande imprenditore perché alle sue spalle ci stava mia nonna, un grande Amore raro di questi tempi, no? Ma noi giovani abbiamo il dovere di prendere il meglio dai nostri antenati, siamo qui solo di passaggio per migliorarci, oggi più che mai voglio dirti che Ti Amo e che dal nostro 17 novembre ci siamo giurati eterno amore e per noi ha un significato unico, non per le smancerie o cose materiali, se potessi partirei ora con te per esplorare il mondo (ma è nei nostri programmi 😅) tornando ad oggi voglio dirti che per la prima volta ho regalato la mia vita, mi sono aperto completamente e tu mi hai dato la tua fiducia e questo vale più di mille parole che comunque non basterebbero a descrivere quello che provo per te,

Auguri Bimba ❤️

Rc auto: chi paga in caso di danni per maltempo al veicolo?

Quando il nostro veicolo incappa in danni derivanti dal maltempo, in caso di mancata copertura della nostra Rc auto si può ricorrere all’articolo 2043 del Codice Civile, che permette la rivalsa sull’Ente pubblico che gestisce il tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente.

I fenomeni atmosferici come le intense precipitazioni, le trombe d’arie, la mareggiate o la formazione di ghiaccio, sono una delle cause principali dell’insicurezza che caratterizza molto spesso le nostre strade. Basta scorrere i giornali o assistere ad un notiziario, per rendersi conto di come le strade peninsulari vengano spesso messe a rischio dalle precarie condizioni meteorologiche, che contribuiscono a danneggiare il manto stradale in molte città italiane, con i conseguenti problemi che possono derivarne per chi conduce un’automobile o un motociclo. Un fenomeno aggravato anche dalla mancanza di una adeguata opera di manutenzione del manto stradale, fenomeno particolarmente visibile ormai da anni in una città come Roma.

In condizioni di questo genere parlare di sicurezza stradale sembra quindi un azzardo, come ben sanno i tanti automobilisti che vedono ogni giorno danneggiata la propria vettura dalle disastrose condizioni del manto stradale, che pure dovrebbe essere la conditio sine qua non per poter evitare rischi a veicoli e persone. Quando la propria macchina riporta dei danni legati al maltempo, la prima cosa da fare è una verifica della propria copertura assicurativa, per capire se la stessa comprenda anche gli agenti atmosferici.

(In caso di incidente per maltempo non sempre l’Rc auto copre i danni)

Molti conoscono la Kasko, ovvero la garanzia accessoria per l’RC auto, che copre anche i danni riportati dalla propria vettura. Anche in questo caso, occorre però accertarsi scrupolosamente se essa vada a coprire anche gli eventuali danni causati dagli agenti atmosferici. Va infatti ricordato che alcune compagnie assicurative prevedono prodotti o pacchetti che vanno a coprire circostanze differenti. Quando si procede alla stipula di una polizza Rc auto, è quindi necessario accertarsi in maniera scrupolosa di cosa sia realmente coperto, l’esistenza di eventuali franchigie, ovvero se sia l’assicurato a doversi caricare una parte del danno, e di massimali, ovvero di limiti nel rimborso garantito in caso di sinistro occorso al veicolo.

Ove la propria copertura non preveda una garanzia accessoria in grado di coprire i danni causati al veicolo dal pessimo stato del manto stradale, ovvero dalla mancanza di adeguata manutenzione allo stesso, l’automobilista danneggiato può fare ricorso all’articolo 2043 del Codice Civile, che prevede il risarcimento per fatto illecito. In questo caso occorre presentare una regolare denuncia dell’incidente occorso, specificando nei dettagli la dinamica dell’accaduto, le circostanza che lo hanno determinato e i danni riportati dalla propria vettura o dalle persone che su essa viaggiavano. Alla denuncia faranno seguito gli accertamenti da parte dell’amministrazione responsabile del tratto stradale incriminato, al fine di accertare le cause di quanto successo e le eventuali inadempienze. Nel caso in cui alla perizia facesse seguito un parere di legittimità della richiesta, sarà avviata la pratica relativa al risarcimento, che coinvolgerà la compagnia assicurativa che tutela l’Ente coinvolto, che a sua volta procederà a contattare l’automobilista coinvolto al fine di risarcirlo per il danno subito.

La dipendenza da telefoni cellulari sta distruggendo le famiglie, i genitori dovrebbero seguire queste 6 raccomandazioni per evitarlo

La dipendenza da telefoni cellulari sta distruggendo le famiglie, i genitori dovrebbero seguire queste 6 regole per evitarlo. 

Forse spesso rimproveri i tuoi figli per le loro dipendenze da tutto ciò che è elettronico, ma ti sei mai chiesto quanto tempo dedichi al tuo smartphone quando sei in famiglia? 

Recenti ricerche hanno rilevato che più di un terzo dei bambini di età compresa tra gli 11 e i 18 anni hanno chiesto ai genitori di mettere da parte i loro telefoni cellulari. 

Inoltre, il 14% dei bambini intervistati ha dichiarato che i loro genitori sono sempre online durante le cene familiari, mentre il 95% dei genitori di quei bambini lo ha negato.

Quindi, non vi resta che ridurre il tempo trascorso al telefono quando siete con la vostra famiglia.

Ecco 6 consigli: 

1. Scarica un’applicazione di monitoraggio del tempo sullo schermo
2. Scegli momenti specifici per utilizzare il telefono cellulare
3. Non guardare le email a casa
4. Metti il cellulare in modalità aereo, se necessario
5. Disabilita le notifiche
6. Applica la regola “nessun telefono a tavola” 

Apparentemente, la maggior parte dei genitori usa i telefoni cellulari soprattutto a tavola , anche solo per guardarli una o due volte. E il recente studio mostra che questo ha un effetto negativo sulle famiglie. 

Quindi lascia il cellulare in un luogo fuori dalla tua portata durante i pasti. 

Come hai trovato questi suggerimenti? Sei disposto a metterli in pratica per essere un buon esempio per i tuoi figli? Ti rispecchi effettivamente in questa figura di genitore? 

Fonte: Huffington

Cara ah…litalia

Solitamente sono felice quando viaggio con una compagnia italiana, sarà il patriottismo sarà che mi sento orgoglioso di essere italiano, sarà che siamo il paese più bello del mondo, ma questo non mi fa essere obiettivo di fronte a disservizi e maleducazione che non manca mai!

La faccio breve, salgo felicemente su un aereo Alitalia, premetto di non aver fatto viaggi con mete oltreoceano con codesta compagnia, ma c’è sempre una prima volta, partiamo dal benvenuto del personale quasi scocciato e con facce appese, manco al funerale, oltre questo per circa 10 ore di volo nessun tipo di attenzione neanche a dire un bicchiere di acqua o qualcosa, detto questo ti passa vicino il personale di volo con un delicatezza da ippopotamo e spesso mi hanno anche dato dei colpi alla spalla passando, che dire un viaggio pessimo, solo sul finale mi sono fatto 4 risate con il capitano perché pioveva e pensavo di essermi rovinato la vacanza alle Maldive, che dire ultimo viaggio fatto con Emirates per una tratta più lunga ad importo minore €490,00 contro i €600,00 di ora ed ho trovato servizi e cordialità totalmente differenti, le aziende le fanno principalmente le persone e quello che si offre mi sembra chiaro, ma di questo passo ALITALIA si prepara alla svendita, piccolo appunto: non pubblicizzate la compagnia se questo è il risultato, la migliore pubblicità che potete ricevere è quella che eventualmente potranno farvi i vostri dipendenti magari regalando a noi clienti un sorriso 🙂 investite in questo, non in nuove divise da mostrare sui social